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Celebrare matrimonio in Italia o in Consolato

 

Celebrare matrimonio in Italia o in Consolato

l matrimonio da celebrare in Italia, sia esso civile o religioso, è soggetto sempre alle pubblicazioni di matrimonio. Il cittadino italiano residente all'estero ed iscritto all'AIRE (Anagrafe Italiani residenti all'Estero) che intenda sposarsi in territorio italiano dovrà contattare la Parrocchia o il Comune e, successivamente, richiedere le pubblicazioni all'Ufficio Consolare di appartenenza. In seguito a dette pubblicazioni l'Ufficio Consolare rilascerà una delega indirizzata all'Ufficiale dello Stato Civile italiano (matrimonio civile) o al Parroco (matrimonio religioso).

Il matrimonio può essere celebrato a partire dal 4º giorno ed entro il 180º giorno successivo alla pubblicazione.

I cittadini spagnoli che intendono sposarsi in Italia con un cittadino italiano residente in Italia dovranno chiedere informazioni alle Autorità spagnole e richiedere il certificato di capacità matrimoniale al "Registro Civil" competente.

 

Attenzione:

In questo momento, essendo il consolato chiuso al pubblico, potrà inviare tutto per posta ordinaria con busta prepagata per inviarvi le pubblicazioni che presenterete al sacerdote (se trattasi di matrimonio in chiesa), altrimenti saranno inviate da noi al comune del matrimonio dove celebrerete il rito civile.

È possibile scaricare la richiesta di pubblicazioni cliccando ---> [QUI]

 

Documentazione da presentare per le pubblicazioni di matrimonio (sempre di entrambi i contraenti)

Cittadini italiani:

  • atto di nascita originale rilasciato dal Comune italiano competete ai sensi della Convenzione di Vienna del 1976 (atto internazionale o "pluirilungue" - tali atti sono esenti da legalizzazione e traduzione)
  • in caso di divorzio: atto di matrimonio italiano con annotazione dello scioglimento; in alternativa e solo per divorzi pronunciati in Italia, copia della sentenza di divorzio italiana, passata in giudicato e registrata dal Comune, oppure copia dell'atto di nascita o atto di matrimonio italiano con l'annotazione a margine della trascrizione della sentenza
  • una fotocopia del documento d'identità
  • ricevuta originale del versamento in banca della relativa tassa di Euro 22,00 (Euro 16,00 per l'imposta di bollo + Euro 6,00 per l'affissione dell'atto di pubblicazione)

Cittadini NON italiani:

  • atto/certificato di nascita originale del proprio Paese, debitamente legalizzato e tradotto;
  • certificato di capacità matrimoniale originale (NON copia), emesso ai sensi della Convenzione di Monaco del 1980 (per cittadini spagnoli o degli altri Paesi aderenti alla Convenzione), esente da legalizzazione e traduzione. I cittadini degli altri Paesi dovranno produrre il nulla osta al matrimonio in originale (NON copia), emesso dal proprio Paese, legalizzato e tradotto, emesso non oltre 6 mesi prima della data prevista per il matrimonio;
  • certificato di residenza originale; per coloro che sono residenti in Spagna sarà valido il certificato di "empadronamiento”;
  • fotocopia del documento d'identità

 

Per accedere all'albo consolare con le pubblicazioni di matrimonio in corso ·> cliccare qui

 

Matrimonio consolare

Il Capo dell'Ufficio Consolare può celebrare un matrimonio nei casi previsti dall'art. 12 del D.Lgs. 71/2011. Può non celebrarlo qualora vi si oppongano le leggi locali (in Spagna le autorità locali non riconoscono il matrimonio consolare con cittadino/a spagnolo/a) oppure se le parti non risiedono nella circoscrizione consolare.

Gli interessati dovranno inviare una formale richiesta indicando con dettaglio i motivi per i quali vogliono celebrare questo tipo di cerimonia. La richiesta deve essere indirizzata per email alla casella madrid.statocivile@esteri.it e deve contenere i dati anagrafici, i dati della residenza e quelli della cittadinanza degli interessati. Qualora l'istanza venga accolta si dovrà procedere alla richiesta di pubblicazioni, come avviene per i matrimoni da celebrare in territorio italiano.

All'istanza di celebrazione del matrimonio consolare, nel caso in cui uno dei nubendi sia straniero, dovrà essere presentato obbligatoriamente il nulla osta al matrimonio (ex art.116 Codice Civile) debitamente legalizzato e tradotto in italiano o il “certificato di capacità matrimoniale” rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cittadinanza dello straniero.

 

Legalizzazioni e traduzioni

Ai sensi della Convenzione Bilaterale tra la Spagna e la Repubblica Italiana (Legge n. 761/1985 e BOE n. 124/1986) la documentazione di stato civile rilasciata da uno dei due Stati non si legalizza se si deve presentare alle autorità dell'altro Stato, a condizione che sia stata firmata, datata e timbrata da un funzionario.

I certificati di stato civile emessi dai Paesi che hanno aderito alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976, che prevede il rilascio di un modulo plurilingue, sono esenti da legalizzazione e da traduzione. Tali Paesi sono: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.

Gli atti rilasciati dagli altri Paesi sono soggetti a traduzione e legalizzazione o apposizione della "Apostille" dell’Aja (per i Paesi che aderiscono alla Convenzione dell'Aja del 1961).

Per le pratiche legate ai matrimoni la Cancelleria Consolare a Madrid non chiede le traduzioni della documentazione redatta in spagnolo. La documentazione redatta in lingue diverse dall'italiano e dallo spagnolo deve invece essere tradotta ufficialmente.


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