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Cittadinanza

 

Cittadinanza

AVVISO IMPORTANTE

In data 5 ottobre 2018 é entrato in vigore il Decreto Legge n. 113/2018, convertito in legge in data 1 dicembre 2018.
É stato abrogato il comma 2 dell’art. 8, quindi le istanze possono essere rigettate dal Ministero dell’interno anche se sono trascorsi due anni dalla presentazione dell’istanza.
Il versamento di 200 euro previsto per le pratiche di riconoscimento di cittadinanza per naturalizzazione é stato sostituito con un versamento di 250 euro (art. 9-bis).Questo importo deve essere corrisposto per tutte le istanze presentate a partire dal 5 ottobre 2018 e qualora l’utente abbia versato solo 200 euro dovra’ integrare il pagamento.
Le domande inoltrate prima del 4 ottobre 2018 ricadono nella normativa previgente.

Requisiti linguistici

La legge di conversione (in vigore dal 4 dicembre 2018) ha introdotto l'art. 9.1 alla legge 5 febbraio 1992, n. 91. Detta disposizione prevede, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della suddetta legge, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1. Tale requisito trova applicazione a decorrere dal 4 dicembre 2018 e quindi a partire da tale data le istanze prive di tali attestazioni o autocertificazioni verranno rifiutate e se gia’ insertite in SICITT saranno dichiarate inammissibili. queste disposizioni riguardano infatti anche i procedimenti di conferimento della cittadinanza in corso.
L'accertamento del requisito linguistico va effettuato attraverso l'acquisizione di:
- Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario; ovvero
- Una certificazione rilasciata da un ente certificatore.
Al momento possono considerarsi sicuramente enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualita'):
- L'Universita' per stranieri di Siena
- L'Universita' per stranieri di Perugia
- L'Universita' Roma Tre
- La Societa' Dante Alighieri

Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti, eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti italiani di cultura. Sono esonerati dall’onere della presentazione della certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana SOLO coloro che hanno sottoscritto l’accordo di integrazione (art. 4 bis del D.Legs. 286/1998 e D.P.R. 179/2011) e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato dalle competenti Autorita’ italiane (di cui all'art. 9 del D.Legs. 286/1998).

Il d.l. 113 ha abrogato inoltre la disposizione dell’art.8 comma 2 della legge n.91/1992 che precludeva il rigetto dell’istanza di conferimento della cittadinanza per matrimonio una volta decorso il biennio dalla presentazione della domanda. Pertanto allo scadere del termine l’istanza del cittadino straniero coniugato con un italiano, non potra’ piu’ considerarsi accettata (silenzio- assenso) mentre il competente Dicastero potra’ esprimere il diniego del nostro status civitatis anche allo scadere del limite temporale.

 

1. Cittadinanza italiana per discendenza
2. Cittadinanza italiana per matrimonio
3. Cittadinanza italiana per naturalizzazione
4. Perdita/Riacquisto cittadinanza italiana
5. Adozioni
6. Riconoscimento di paternità o maternità
7. Tariffe per il trattamento delle domande di cittadinanza

 

Appuntamenti tramite il sistema PrenotaOnline: cliccare qui

 

1. Cittadinanza per DISCENDENZA "JURE SANGUINIS"

Solo per maggiori di 18 anni.

Per eventuali e ulteriori informazioni scrivere alla casella: madrid.statocivile@esteri.it

E’ cittadino italiano il figlio di genitori (padre o madre) cittadini italiani.

La cittadinanza si trasmette da padre in figlio senza limiti di generazione, con la condizione che nessuno degli avi abbia mai rinunciato alla cittadinanza. La trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1º gennaio 1948.
Acquista altresì la cittadinanza italiana il figlio minore convivente con il genitore alla data in cui quest'ultimo acquista o riacquista la cittadinanza italiana.

I nati all’estero possono avere la doppia cittadinanza, del paese estero e italiana.

A partire dal 16 agosto 1992 i cittadini italiani che acquistano una cittadinanza straniera non perdono la cittadinanza italiana a meno che non vi rinuncino espressamente, salvo quanto previsto da convenzioni internazionali. Prima di tale data, la perdita era automatica. In questo caso è possibile riacquistarla dopo almeno un anno di residenza legale in Italia.

La richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana è consentita su istanza del diretto interessato e puó essere presentata esclusivamente all'Ufficio Consolare nel Paese in cui si ha la residenza legale.

 

Documenti da presentare in originale

a) istanza dell'interessato > scaricare qui il modulo PDF ITA/ESP

b) prova di residenza in Spagna (NIE o NIF)

c) documentazione dell'avo nato in Italia

  • atto di nascita rilasciato dal Comune italiano in originale e contenente le indicazioni di paternità e maternità
  • atto di matrimonio
  • atto di morte (se deceduto)
  • certificato di non naturalizzazione rilasciato dalle autorità dei Paese in cui ha risieduto (con 6 mesi di validità dal momento dell'emissione) riportante tutte le varianti del nome e del cognome come risultanti dai vari atti di stato civile

La documentazione deve essere presentata per intero a partire dal capostipite (ascendente nato in Italia) ed anche se esiste un riconoscimento di cittadinanza di un altro familiare, effettuato presso un altro Consolato o presso un Comune italiano.

Nel caso in cui l'ascendente italiano si fosse naturalizzato, occorrerà presentare la relativa sentenza di naturalizzazione, dalla quale sia possibile desumere la data esatta di acquisto della cittadinanza straniera. La naturalizzazione dell'ascendente italiano potrebbe infatti comportare la perdita del diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana dei discendenti.

d) documentazione di ognuno dei discendenti in linea retta

  • atto di nascita
  • atto di matrimonio
  • atto di morte (se deceduto)

e) documentazione del richiedente la cittadinanza

  • atto di nascita proprio e degli eventuali figli minorenni
  • eventuale atto di matrimonio e/o divorzio
  • copia del passaporto
  • documento di residenza spagnolo (NIE) e certificato di "empadronamiento"

Le generalità esatte e complete dell'avo nato in Italia (nome, cognome, luogo e data di nascita) sono assolutamente indispensabili e la mancanza di tali dati rende impossibile la trattazione della pratica. Per luogo di nascita si intende il Comune o località esatta di nascita (e non solo la provincia o la regione).


Requisiti dei documenti da presentare

Tutti i documenti dovranno essere:

legalizzati dalla Rappresentanza diplomatico/consolare italiana del Paese di emissione o riportare "L'Apostille" apposta dall’Autoritá straniera competente nei Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961

tradotti in italiano da un traduttore ufficiale (in Spagna l'elenco dei traduttori ufficiali - "jurados" - é disponibile tramite il sito web del "Ministerio de Asuntos Exteriores" - http://www.exteriores.gob.es/Portal/es/ServiciosAlCiudadano/Paginas/inicio.aspx)

Dall'8 luglio 2014 è stato introdotto un contributo consolare da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne, pari a Euro 300,00 (legge n.89 del 23 giugno 2014). Il contributo è dovuto per la trattazione della pratica di ricostruzione, va riscosso al momento della presentazione della domanda ed é indipendente dall’esito dell’accertamento: non si provvederà quindi alla restituzione in caso di rigetto dell’istanza. Il pagamento va effettuato mediante versamento sul conto corrente bancario della Cancelleria Consolare ·> cliccare qui per maggiori informazioni

Sono tenuti al pagamento della tassa tutti i soggetti maggiori di anni 18 che chiedano per sé il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis) e in caso di domanda presentata nella maggiore età del figlio (iuris communicatione).

Sono invece esenti da contributi le richieste di riconoscimento di cittadinanza - a qualsiasi titolo - presentate a nome di minorenni.

 

2. Cittadinanza per MATRIMONIO

Per eventuali e ulteriori informazioni scrivere alla casella: cittadinanza.madrid@esteri.it 

Le domande di cittadinanza per matrimonio si presentano esclusivamente presso il sito web del Ministero dell'Interno italiano.

·> Cliccare qui per scaricare le istruzioni di avvio della pratica presso il Ministero dell'Interno

Le tariffe relative alla trattazione di questo tipo di domanda si devono versare direttamente presso il conto corrente del Ministero dell'Interno, indicato più avanti. Non versare mai questi importi presso il conto corrente dell'Ambasciata.

Fino alla conclusione del procedimento avviato tramite il sito web del Ministero dell'Interno non sarà possibile presentare la documentazione cartacea presso questa Cancelleria Consolare.

 

Requisiti

Il coniuge straniero di un cittadino italiano, può acquistare la cittadinanza italiana in presenza dei seguenti requisiti:
• tre anni dalla data del matrimonio, se residente all'estero (*)
• due anni dalla data del matrimonio, se residente in Italia (*), semprechè non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi fino al momento dell'adozione del provvedimento di concessione della cittadinanza italiana.

(*) I predetti termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Nota: la donna straniera coniugatasi con cittadino italiano prima del 27 aprile 1983 acquistava automaticamente la cittadinanza italiana. Ai sensi della Circolare n. 8/2007 del Ministero dell'Interno, tale acquisto automatico effettuato all'epoca in base al solo certificato di matrimonio, deve ora essere formalizzato anche con la trascrizione dell'atto di nascita; chi non avesse ancora provveduto, dovrà farlo quanto prima, presentando il proprio atto di nascita originale, eventualmente legalizzato e munito di traduzione alla lingua italiana ·> clicca qui per maggiori informazioni e per vistare la sezione dello Stato Civile


Documenti da presentare al momento dell'appuntamento
(con 6 mesi di validità dal momento dell'emissione)

  • istanza dell’interessato, che si compila agli sportelli della Cancelleria Consolare il giorno dell'appuntamento; condizione generale per presentare l’istanza è che il coniuge italiano sia regolarmente iscritto all’AIRE;
  • estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità, con la relativa traduzione in italiano;
  • atto di matrimonio emesso dal Comune italiano dove il matrimonio stesso è stato trascritto;
  • certificato di cittadinanza italiana del coniuge emesso dalla Cancelleria Consolare (viene rilasciato direttamente dall'Ufficio nell'ambito del procedimento amministrativo);
  • certificato di stato di famiglia emesso dalla Cancelleria Consolare (viene rilasciato direttamente dall'Ufficio nell'ambito del procedimento amministrativo);
  • certificato penale rilasciato dalle Autorità del paese di residenza attuale e dalle Autorità di tutti i paesi dove il richiedente ha vissuto dai 14 anni di età, con relativa traduzione in italiano; 
  • copia del permesso di residenza in Spagna ("Tarjeta de Residencia");
  • "volante de empadronamiento" completo dei nomi di tutti i componenti della famiglia (lo rilascia il municipio spagnolo o la "junta municipal del distrito"); 
  • ricevuta del versamento del contributo di Euro 250,00 indicando come causale del versamento: presentazione istanza richiesta cittadinanza

Il versamento sopra indicato deve essere effettuato mediante bonifico estero (trasferencia bancaria) o tramite il circuito Eurogiro sul conto corrente postale intestato a:

        MINISTERO DELL'INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA
        codice IBAN: IT54D0760103200000000809020
        codice BIC/SWIFT delle Poste Italiane per bonifico estero: BPPIITRRXXX
        codice BIC/SWIFT per operazioni Eurogiro: PIBPITRA

IMPORTANTE: TUTTA LA DOCUMENTAZIONE IN LINGUA STRANIERA INDICATA DOVRA' ESSERE ACCOMPAGNATA DALLA TRADUZIONE UFFICIALE IN LINGUA ITALIANA, EFFETTUATA DA UN TRADUTTORE GIURATO CON FIRMA DEPOSITATA PRESSO IL "MINISTERIO DE ASUNTOS EXTERIORES SPAGNOLO" E CON FIRMA DEPOSITATA PRESSO LA CANCELLERIA CONSOLARE > clicca qui per maggiorni informazioni sulle traduzioni 


Requisiti dei documenti da presentare

Tutti gli atti di nascita stranieri ed i certificati penali di altri Paesi dovranno essere legalizzati dalla Rappresentanza Diplomatico/Consolare italiana del Paese di emissione o riportare "L'Apostille" apposta dall’Autoritá straniera competente nei Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 5.10.1961.
Nel giorno fissato per l'appuntamento, dopo il controllo della documentazione (che dovrà essere completa, altrimenti si dovrà richiedere un altro turno) si pagheranno gli importi delle legalizzazioni dei documenti. La Cancelleria Consolare trasmetterà poi la documentazione al Ministero dell'Interno, che è competente per l'istruttoria della pratica.
Una volta trasmessa la pratica al Ministero dell'Interno, la Cancelleria Consolare comunicherà tramite email un codice per la consultazione dello stato della pratica sull'apposito sito del Ministero dell'Interno.
A conclusione dell'iter (che dura circa 48 mesi) il decreto di conferimento della cittadinanza sarà notificato all'indirizzo conosciuto del richiedente (nel proprio interesse si consiglia di comunicare sempre eventuali cambi di indirizzo e/o di Paese di residenza).

 

3. Cittadinanza per NATURALIZZAZIONE

Per eventuali e ulteriori informazioni scrivere alla casella: madrid.statocivile@esteri.it

È possibile ottenere la naturalizzazione dopo un periodo di legale residenza in Italia. Per informazioni più dettagliate su quest'argomento si rimanda al sito del Ministero dell'Interno italiano (http://www.interno.it).

 

4. Perdita e riacquisto della cittadinanza

Per eventuali e ulteriori informazioni scrivere alla casella: madrid.statocivile@esteri.it  

Perdita della cittadinanza
Il cittadino italiano può perdere la cittadinanza automaticamente ovvero per rinuncia formale.
Perde la cittadinanza automaticamente:

il cittadino italiano che si arruoli volontariamente nell’esercito di uno Stato straniero o accetti un incarico pubblico presso uno Stato estero nonostante gli venga espressamente vietato dal Governo italiano;

il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, abbia prestato servizio militare o svolto un incarico pubblico o abbia acquistato la cittadinanza di quello Stato;

l’adottato in caso di revoca dell’adozione per fatto a lui imputabile, a condizione che detenga o acquisti un’altra cittadinanza.

Perde la cittadinanza a condizione che vi rinunci formalmente:

l’adottato maggiorenne, a seguito di revoca dell’adozione per fatto imputabile all’adottante, sempre che detenga o riacquisti un'altra cittadinanza;

il cittadino italiano, qualora risieda o stabilisca la propria residenza all’estero e se possiede, acquista o riacquista un’altra cittadinanza;

il maggiorenne che ha conseguito la cittadinanza italiana da minorenne a seguito di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte di uno dei genitori, a condizione che detenga un’altra cittadinanza.

La dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza è resa davanti all’ufficiale di stato civile del Comune dove il dichiarante risiede ovvero, in caso di residenza all’estero, all’autorità diplomatico-consolare competente.
Essa deve essere corredata della seguente documentazione:
a) atto di nascita rilasciato dal comune presso il quale detto atto risulta iscritto o trascritto;
b) certificato di cittadinanza italiana;
c) documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera;
d) documentazione relativa alla residenza all’estero, ove richiesta.

Il minorenne NON perde la cittadinanza italiana se uno o entrambi i genitori la perdono o riacquistano una cittadinanza straniera.

Le donne sposate con cittadini stranieri dopo il 1° gennaio 1948 che abbiano automaticamente acquistato una cittadinanza straniera NON hanno perso la cittadinanza italiana. Al fine di consentire le necessarie annotazioni a margine degli atti di stato civile, è necessario che le donne interessate (o i loro discendenti) manifestino alle competenti autorità (comuni o uffici consolari) la volontà di mantenerla.
Dal 1° gennaio 1948 la donna non perde la cittadinanza italiana neanche in caso di acquisto di una cittadinanza straniera per naturalizzazione da parte del marito nato italiano.


Riacquisto della cittadinanza
Il cittadino italiano che ha perso la cittadinanza può riacquistarla con le modalità di seguito indicate.

Automaticamente: dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo che entro lo stesso termine non vi rinunci.

Previa apposita dichiarazione: qualora presti effettivo servizio militare nelle Forze Armate Italiane; qualora assuma, o abbia assunto, un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all’estero; se residente all’estero, qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione tesa al riacquisto presentata all’Autorità Consolare italiana; qualora abbia stabilito la residenza in Italia da almeno 2 anni e provi di aver abbandonato l’incarico pubblico o il servizio militare assunto o prestato. nonostante il divieto espresso del Governo italiano. 

Le donne sposate con stranieri prima del 1° gennaio 1948: possono riacquistare la cittadinanza italiana, anche se residenti all’estero, con una dichiarazione. La dichiarazione consolare di riacquisto della cittadinanza è resa davanti all’ufficiale di stato civile del Comune dove il dichiarante risiede ovvero, in caso di residenza all’estero, all’Autorità diplomatico-consolare competente. Essa deve essere corredata della seguente documentazione:
a) atto di nascita rilasciato dal Comune presso il quale detto atto risulta iscritto o trascritto;
b) documentazione da cui risulti il trascorso possesso della cittadinanza italiana;
c) documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera, ovvero allo status di apolidia;
d) certificato di situazione di famiglia o documentazione equipollente.

Modelli riacquisto cittadinanza

·> [Modello di richiesta riconoscimento cittadinanza italiana dalla nascita, effettuata da parte di donna italiana divenuta straniera automaticamente per matrimonio celebrato dopo il 01.01.1948 - Circolare Mininterno n. K601/5 dell’8 gennaio 2001] - WORD


·> [Modello di ichiesta riconoscimento di cittadinanza italiana dalla nascita, effettuata da parte dei figli di donna italiana per nascita, divenuta straniera automaticamente per matrimonio celebrato dopo il 01.01.1948 - Circolare Mininterno n. K601/5 dell'8 gennaio 2001] - WORD

 

5. Adozioni

Per eventuali e ulteriori informazioni scrivere alla casella: notarile.madrid@esteri.it 

Il minore straniero, se adottato da un cittadino italiano, acquisisce la cittadinanza sia per adozione mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana, sia nel caso in cui l’adozione venga pronunciata all’estero e resa efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei Registri dello Stato Civile.
Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione, decorso un periodo di residenza legale in Italia di 5 anni successivamente all’adozione.
In ogni caso un minorenne non può mai perdere la cittadinanza italiana, nemmeno se uno dei genitori la perde oppure se riacquista una cittadinanza straniera.

 

6. Riconoscimento di paternità o maternità 

Per eventuali e ulteriori informazioni scrivere alla casella: madrid.statocivile@esteri.it

Il figlio straniero minorenne di un cittadino italiano puó acquisire la cittadinanza italiana in seguito al riconoscimento di paternità o maternità.
Nel caso in cui il figlio riconosciuto sia maggiorenne, è necessaria la elezione di cittadinanza da parte di quest’ultimo entro un anno dal riconoscimento stesso.
Per maggior approfondimento, si consigliano i richiedenti, in special modo i provenienti dall’area latino-americana di verificare anche i siti delle Rappresentanze Diplomatiche italiane in quei Paesi.

 

7. Tariffe per il trattamento delle domande di cittadinanza

  • Cittadinanza per discendenza Euro 300,00 - si versa sul conto IBAN dell'Ufficio Consolare
  • Cittadinanza per matrimonio Euro 250,00 (*) - si versa direttamente sul conto del Ministero dell'Interno

(*) oppure altri tipi di riconoscimento, scelta, rinuncia, ecc.


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