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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

02/07/2020


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura del turismo in tutta Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei di pianificare in tranquillità viaggi e vacanze durante e dopo l'estate.

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona e Murcia è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

Per i servizi consolari ordinari (passaporti, carte di identità etc.), si prega di far riferimento all’apposita sezione del sito internet della Cancelleria consolare dell’Ambasciata, tenendo presente che la ricezione del pubblico resta al momento limitata mentre sono regolarmente attivi i servizi on-line (link alla news). 

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• A partire dal 21 giugno, con il termine dello “stato d’allarme”, è consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza necessità di motivare la ragione del viaggio e senza obbligo di quarantena. Sono inoltre consentiti gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese. Per quanto riguarda l’Italia, a partire dal 3 giugno, sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, da e per i Paesi UE, associati Schengen, Regno Unito, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, oltre che tra diverse Province e Regioni italiane, senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena.

• Si segnala che, a seguito della rimozione in data 19 maggio del divieto di voli diretti dall’Italia alla Spagna (vedi paragrafo “principali provvedimenti spagnoli”), la compagnia Alitalia ha ripristinato dal 2 giugno i collegamenti regolari tra Madrid/Barcellona e Roma. In aggiunta, si segnala che Iberia ha ripristinato dal 1 luglio i voli per Milano, Roma e Venezia mentre Neos Air ha ripristinato dal 6 luglio i voli da Roma, Milano e Verona alle Canarie (Tenerife, Fuerteventura). Dal 2 luglio anche Vueling ha programmato voli diretti tra l’Italia e la Spagna.

• Ad oggi può considerarsi conclusa l’operazione, coordinata dalla Farnesina, per permettere il rientro dalla Spagna di migliaia di connazionali, stante il blocco dei voli diretti dall’Italia deciso dalle Autorità spagnole il 10 marzo e rimosso il 19 maggio (vedi sotto). Da metà marzo e fino a fine giugno sono stati 70 i voli speciali (di cui la metà dalle Isole Canarie e l’altra metà dagli aeroporti di Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia e Malaga) attivati d’intesa con l’Unità di Crisi e la rete consolare italiana in Spagna. Ne hanno beneficiato quasi 11mila connazionali, di cui molti in condizioni di vulnerabilità, a cui aggiungere gli oltre 6mila che hanno fatto rientro in Italia con i collegamenti marittimi da Barcellona.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia, in entrambe le direzioni (dalla Spagna all’Italia e dall’Italia alla Spagna). I collegamenti e gli orari possono subire variazioni e vengono confermati di giorno in giorno. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia. Per quesiti specifici è attivo l’indirizzo e-mail: reservas@grimalditour.com. Anche la compagnia Grandi Navi Veloci ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Genova in entrambe le direzioni. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia o contattare il numero di telefono +39.0102094591.

• In relazione alla specifica tratta Barcellona-Porto Torres si segnala che, in base all'ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 27 del 2 giugno 2020, tutti i passeggeri in arrivo sull’isola attraverso linee aeree o marittime sono tenuti a registrarsi prima dell'imbarco utilizzando l’apposito modulo on-line

• Restano attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

• Per quanto riguarda l’Italia, gli spostamenti da e per Stati diversi da quelli europei continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute e studio; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia da Stati o territori diversi da Paesi dell’Unione europea, Paesi parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino o Stato della Città del Vaticano, deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale. Dal 1° luglio sono consentiti liberamente anche gli spostamenti da e per l’Italia dei residenti nei seguenti Paesi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay; in questo caso non è più necessario giustificare le ragioni del viaggio, ma resta l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni.

• Chiunque faccia ingresso in Italia dall’estero deve consegnare all’imbarco questa autodichiarazione.

• Le regole sugli spostamenti da e per l’estero in vigore in Italia dal 4 al 17 maggio sono quelle contenute nel DPCM del 26 aprile 2020. Dal 18 maggio al 14 giugno sono in vigore quelle del DPCM del 17 maggio 2020. Dal 15 giugno al 14 luglio sono in vigore quelle del DPCM dell’11 giugno 2020. Dal 18 maggio al 31 luglio si veda anche il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio.

• Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Esteri, aggiornata in data 1º luglio.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Secondo quanto stabilito dal provvedimento del Ministero della Sanità del 29 giugno, chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Fino al 31 luglio, coloro che non abbiano potuto compilare il formulario telematicamente potranno farlo in formato cartaceo (il modello si trova in appendice al citato provvedimento) e consegnarlo al proprio arrivo in un porto o aeroporto spagnolo.

La sospensione dei voli diretti dall’Italia (decisa dalle Autorità spagnole in data 10 marzo, successivamente modificata e poi prorogata) così come il divieto di entrata in porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia (deciso dalle Autorità spagnole in data 12 marzo e successivamente prorogato) sono stati abrogati in data 19 maggio. Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. La possibilità di ristabilire collegamenti commerciali aerei e marittimi diretti tra Italia e Spagna, su base regolare ed in entrambi i sensi, resta ora una decisione delle compagnie di trasporto.

Dal 21 giugno, termine dello “stato d’allarme” proclamato il 14 marzo e successivamente prorogato più volte, è consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza necessità di motivare la ragione del viaggio e senza obbligo di quarantena. Tali previsioni (controlli alle frontiere interne Schengen e obbligo di quarantena) sono infatti decadute con la fine dello “stato d’allarme”.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono invece limitati fino all'8 luglio, in attesa di recepire le nuove raccomandazioni UE. In virtù di tale misura, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti in Spagna (inclusi partner, ascendenti e discendenti a loro carico) o in altri Paesi UE, Andorra o associati Schengen; b) titolari di visti di lunga durata emessi da uno Stato UE o associato Schengen e si dirigano verso detto Stato; c) lavoratori transfrontalieri; d) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività; e) personale addetto al trasporto merci, anche via aerea; f) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari e membri di organizzazioni umanitarie, nei limiti dell'esercizio delle loro funzioni; g) studenti le cui attività didattiche si svolgano nei Paesi membri UE o associati Schengen e che dispongano dei relativi visti; h) lavoratori altamente qualificati il cui lavoro non possa svolgersi a distanza; i) persone con motivi familiari imperativi e documentati; j) persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata o con motivi umanitari. Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

Le regole di riferimento a seguito della fine dello “stato d’allarme” (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici, al chiuso o all’aperto, qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno due metri) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno. Per le singole Regioni (Comunità Autonome), si vedano i provvedimenti specifici adottati in ognuna di esse.


SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera in fase di contenimento. Le aree in cui si è registrato il maggior numero di casi sono Madrid, Catalogna, Castilla León e Aragona, in costante aggiornamento a questa pagina. Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 14 marzo 2020 “lo stato di allarme” in tutto il Paese successivamente autorizzato dal Parlamento ed esteso, da ultimo, fino al 20 giugno incluso.

• A fine aprile, il Governo spagnolo ha presentato il suo piano per l’uscita graduale dal lock-down. Si è trattato di un percorso in quattro fasi, differenziato per province. Ogni fase è durata all’incirca due settimane e cioè il periodo medio di incubazione del virus. Al termine delle quattro fasi, si trova la cosiddetta “nuova normalità” in cui terminano le restrizioni sociali ed economiche ma si mantiene la vigilanza epidemiologica; sono inoltre restituite alle Regioni (Comunità Autonome) le loro competenze. Maggiori informazioni a questa pagina e questa pagina. Il dettaglio sulla situazione di ogni Regione è disponibile a questa pagina.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo sono disponibili a questa pagina

• Una serie di domande e risposte sul coronavirus è disponibile a questo link.

• Una serie di domande e risposte sul tema mobilità in Spagna è disponibile a questa pagina del Ministero dei Trasporti.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Per quanto riguarda l’Italia, l’ultimo DPCM relativo alle misure di contenimento del COVID-19 è stato pubblicato in data 11 giugno, in vigore dal 15 giugno al 14 luglio. Per quanto concerne gli spostamenti da e per estero sostanzialmente resta tutto immutato, salvo minime semplificazioni (tra le quali l’estensione alle missioni dei militari della deroga all’obbligo di quarantena prevista per i diplomatici). Si è inoltre estesa a 120 ore la durata delle brevi visite in Italia e delle brevi missioni dai Paesi extra UE senza quarantena (prima era 72 ore, prorogabili a 120 ore per particolari motivi).

• Resta in vigore il “Decreto Riapertura” (Decreto Legge n. 33) che delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, possono essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

• In virtù dei suddetti provvedimenti, a partire dal 18 maggio non ci sono più limitazioni agli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione. Lo Stato o le Regioni possono però adottare o reiterare misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica. 

A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse possono essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legge n. 19 del 25 marzo, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. Tali norme valgono anche per gli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Resta invece la necessità di giustificare i movimenti da e per l’area extra Schengen e resta in vigore per essi l'obbligo di isolamento fiduciario. 

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ed obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. 

• Per assicurare la graduale riapertura dei flussi turistici in condizioni di massima sicurezza per i cittadini provenienti da altri Paesi dell’Unione europea, sono state adottate delle apposite linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive, approvate dal Governo d'intesa con le Regioni. È stata inoltre istituita una cabina di regia costituita da Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Regioni, che continua a operare uno stretto monitoraggio dell'evoluzione epidemiologica in tutto il Paese.

• Tutte le misure e loro aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile, a questa pagina.

• Le Regioni italiane hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina, dove è anche pubblicato un focus speciale sul coronavirus.

• Consigli e protocolli ufficiali italiani sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute. Sulle misure di prevenzione contro il contagio da coronavirus si veda questa pagina.

 

(Aggiornato il 2 luglio 2020, h. 12.00)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

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