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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

04/08/2020


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura del turismo in tutta Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei di pianificare in tranquillità viaggi e vacanze durante e dopo l'estate.

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona e Murcia è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

Per i servizi consolari ordinari (passaporti, carte di identità etc.), si prega di far riferimento all’apposita sezione del sito internet della Cancelleria consolare dell’Ambasciata, tenendo presente che la ricezione del pubblico resta al momento limitata mentre sono regolarmente attivi i servizi on-line (link alla news). 

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• A partire dal 21 giugno, con il termine dello “stato d’allarme”, è consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza necessità di motivare la ragione del viaggio e senza obbligo di quarantena. Sono inoltre consentiti gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese. Per quanto riguarda l’Italia, a partire dal 3 giugno, sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, da e per i Paesi UE, associati Schengen, Regno Unito, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, oltre che tra diverse Province e Regioni italiane, senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena (eccetto, dal 24 luglio, Bulgaria e Romania).

• Si segnala che, a seguito della rimozione in data 19 maggio del divieto di voli diretti dall’Italia alla Spagna (vedi paragrafo “principali provvedimenti spagnoli”), la compagnia Alitalia ha ripristinato dal 2 giugno i collegamenti regolari tra Madrid/Barcellona e Roma. In aggiunta, si segnala che Iberia ha ripristinato dal 1 luglio i voli per Milano, Roma e Venezia mentre Neos Air ha ripristinato dal 6 luglio i voli da Roma, Milano e Verona alle Canarie (Tenerife, Fuerteventura). Dal 2 luglio anche Vueling ha programmato voli diretti tra l’Italia e la Spagna.

• Ad oggi può considerarsi conclusa l’operazione, coordinata dalla Farnesina, per permettere il rientro dalla Spagna di migliaia di connazionali, stante il blocco dei voli diretti dall’Italia deciso dalle Autorità spagnole il 10 marzo e rimosso il 19 maggio (vedi sotto). Da metà marzo e fino a fine giugno sono stati 70 i voli speciali (di cui la metà dalle Isole Canarie e l’altra metà dagli aeroporti di Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia e Malaga) attivati d’intesa con l’Unità di Crisi e la rete consolare italiana in Spagna. Ne hanno beneficiato quasi 11mila connazionali, di cui molti in condizioni di vulnerabilità, a cui aggiungere gli oltre 6mila che hanno fatto rientro in Italia con i collegamenti marittimi da Barcellona.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia, in entrambe le direzioni (dalla Spagna all’Italia e dall’Italia alla Spagna). I collegamenti e gli orari possono subire variazioni e vengono confermati di giorno in giorno. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia. Per quesiti specifici è attivo l’indirizzo e-mail: reservas@grimalditour.com. Anche la compagnia Grandi Navi Veloci ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Genova in entrambe le direzioni. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia o contattare il numero di telefono +39.0102094591.

• In relazione alla specifica tratta Barcellona-Porto Torres si segnala che, in base all'ordinanza del Presidente della Regione Sardegna n. 27 del 2 giugno 2020, tutti i passeggeri in arrivo sull’isola attraverso linee aeree o marittime sono tenuti a registrarsi prima dell'imbarco utilizzando l’apposito modulo on-line. Anche le Regioni Sicilia, Puglia e Calabria richiedono la registrazione all'ingresso.

• Restano attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

• Le regole sugli spostamenti da e per l’estero in vigore in Italia dal 4 al 17 maggio sono quelle contenute nel DPCM del 26 aprile 2020. Dal 18 maggio al 14 giugno sono in vigore quelle del DPCM del 17 maggio 2020. Dal 15 giugno al 14 luglio sono in vigore quelle del DPCM dell’11 giugno 2020. Dal 15 luglio al 31 luglio sono in vigore quelle del DPCM del 14 giugno 2020. Dal 18 maggio al 31 luglio si veda anche il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio.

• Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Esteri, aggiornata in data 16 luglio.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Secondo quanto stabilito dal provvedimento del Ministero della Sanità del 24 luglio, chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In via eccezionale, i passeggeri internazionali che non hanno potuto compilare telematicamente il questionario, lo potranno presentare al proprio arrivo in Spagna in forma cartacea (il modello si trova in appendice del citato provvedimento: allegato 1 per gli arrivi via aerea e allegato 2 per gli arrivi via mare).

La sospensione dei voli diretti dall’Italia (decisa dalle Autorità spagnole in data 10 marzo, successivamente modificata e poi prorogata) così come il divieto di entrata in porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia (deciso dalle Autorità spagnole in data 12 marzo e successivamente prorogato) sono stati abrogati in data 19 maggio. Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. La possibilità di ristabilire collegamenti commerciali aerei e marittimi diretti tra Italia e Spagna, su base regolare ed in entrambi i sensi, resta una decisione delle compagnie di trasporto.

Dal 21 giugno, termine dello “stato d’allarme” proclamato il 14 marzo e successivamente prorogato più volte, è consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza necessità di motivare la ragione del viaggio e senza obbligo di quarantena. Tali previsioni (controlli alle frontiere interne Schengen e obbligo di quarantena) sono infatti decadute con la fine dello “stato d’allarme”.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono invece limitati fino al 31 agosto, secondo le regole già stabilite a metà luglio e seguendo le raccomandazioni UE. In virtù di tale misura, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay (oltre a Cina e Marocco, a condizione di reciprocità), sempre che provengano direttamente da questi Paesi, che siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o che abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti. Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

Le regole di riferimento a seguito della fine dello “stato d’allarme” (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici, al chiuso o all’aperto, qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno due metri) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno. Per le singole Regioni (Comunità Autonome), si vedano i provvedimenti specifici, anche più restrittivi, adottati in ognuna di esse. A tale proposito, attraverso questa pagina del Ministero della Salute è possibile raggiungere i siti internet dedicati degli Assessorati regionali alla Salute, in cui sono elencate le misure di riferimento.


SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera in fase di contenimento, sebbene numerosi focolai siano stati registrati nelle ultime settimane. Le Comunità Autonome (Regioni) in cui si continua a verificare il maggior numero di nuovi casi sono Catalogna, Aragón, Madrid, Paesi Baschi, Andalusia, Comunidad Valenciana e Navarra, in costante aggiornamento a questa pagina. Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 14 marzo 2020 “lo stato d’allarme” in tutto il Paese, successivamente autorizzato dal Parlamento ed esteso, da ultimo, fino al 20 giugno incluso. Le competenze sulla gestione della lotta al virus sono ora passate nuovamente alle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

• Il dettaglio sulla situazione di ogni Comunità Autonome (Regione) è disponibile a questa pagina.

• Di fronte all'accelerazione dei contagi negli ultimi giorni, quasi tutte le Regioni spagnole hanno rafforzato l'uso della mascherina, che deve essere indossata anche se è possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale, pena una multa.

• Misure specifiche sono state adottate in Catalogna e Murcia, per cui si raccomanda di leggere attentamente anche quanto riportato dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo sono disponibili a questa pagina

• Una serie di domande e risposte sul coronavirus è disponibile a questo link.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Per quanto riguarda l’Italia, con la firma del DPCM 14 luglio 2020, sono state prorogate al 31 luglio 2020 le misure di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale previste dal DPCM 11 giugno 2020, nonché le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della Salute del 30 giugno 2020, del 9 luglio 2020 e del 16 luglio 2020. Si attira in particolare l'attenzione sul contenuto dell’allegato n.2, relativo ad indicazioni tecnico-organizzative in tema di trasporti aerei e marittimi. In attesa di un nuovo DPCM, è stata pubblicata in data 31 luglio una nuova ordinanza del Ministero della Salute.

• Chiunque entri in Italia da qualsiasi località estera (anche da altri Paesi UE) è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile da questo sito (link).

• È vietato l’ingresso alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia. Le sole eccezioni al divieto sono le seguenti: cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020; funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni; solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Serbia: equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di lavoro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

• Dal 1 luglio continuano ad essere consentiti liberamente gli spostamenti da e per Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Chi entra da questi Paesi (eccetto, dal 24 luglio, Bulgaria e Romania) non deve più giustificare le ragioni del viaggio e non è sottoposto all’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni all’ingresso in Italia (salvo che non abbia soggiornato in un Paese diverso da questi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia). Chi entra a partire dal 24 luglio da Bulgaria o Romania o ha soggiornato/transitato in Bulgaria o Romania negli ultimi 14 giorni deve fare 14 giorni di isolamento fiduciario.

• Sempre dal 1° luglio sono consentiti liberamente anche gli spostamenti per l’Italia dei residenti nei seguenti Paesi: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. In questi casi non è più necessario giustificare le ragioni del viaggio, ma resta l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni.

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ed obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. 

• Per assicurare la graduale riapertura dei flussi turistici in condizioni di massima sicurezza per i cittadini provenienti da altri Paesi dell’Unione europea, sono state adottate delle apposite linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive, approvate dal Governo d'intesa con le Regioni. È stata inoltre istituita una cabina di regia costituita da Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Regioni, che continua a operare uno stretto monitoraggio dell'evoluzione epidemiologica in tutto il Paese. Altre informazioni utili a questa pagina.

• Tutte le misure e loro aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile, a questa pagina.

• Le Regioni italiane hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina, dove è anche pubblicato un focus speciale sul coronavirus.

• Consigli e protocolli ufficiali italiani sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute. Sulle misure di prevenzione contro il contagio da coronavirus si veda questa pagina.

 

(Aggiornato il 4 agosto 2020, h. 12.00)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

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