Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

08/11/2021


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

I dati sulla campagna vaccinale in Italia sono disponibili a questo indirizzo. Per la Spagna, si veda invece questo link.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura degli spostamenti in Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei di pianificare i propri spostamenti.

A tutti coloro che intendono recarsi in Italia si suggerisce di scaricare l'applicazione "Immuni", per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che intendono recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid”.

Nel caso insorgano sintomi compatibili con il Covid-19 o si risulti positivi ad un test, è necessario contattare il Dipartimento di Salute del Governo Regionale dove ci si trova o il proprio Centro di Salute di residenza.

Le indicazioni generali da seguire prevedono di:

- rimanere presso la propria abitazione e, da lì, contattare il centro sanitario di riferimento per ricevere le istruzioni necessarie;

- evitare il contatto con altre persone anche all’interno del domicilio ed attuare le misure di prevenzione ed igiene (lavarsi le mani, disinfettare le superfici, ecc.).

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona, Murcia e nel Principato di Andorra è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei o appartenenti allo spazio Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano, senza obbligo di quarantena. Per chi proviene dalle aree considerate a rischio vige l’obbligo di presentare uno dei seguenti documenti: certificato di vaccinazione completa; test molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese; certificato di guarigione dal coronavirus non antecedente i 180 giorni. Dal 29 novembre al 5 dicembre 2021 l'obbligo si applica tutte le Regioni italiane. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima, è inoltre necessario compilare un modulo di controllo sanitario: per i dettagli, si veda il paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Spagna”.

• Per quanto riguarda l’Italia, sono consentiti gli spostamenti da e per i Paesi Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano, senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale), ma con obbligo per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Spagna e in altri Paesi UE nei 14 giorni antecedenti, di essere in possesso della Certificazione Verde COVID-19 (o Green Pass) che attesti l’avvenuta vaccinazione, test negativo o guarigione da COVID-19. Dal 24 maggio 2021, per tutti gli ingressi in Italia ad eccezione dei movimenti in fascia transfrontaliera, l’autodichiarazione cartacea è sostituita dal Modulo Digitale di Identificazione del Passeggero (o Passenger Locator Form). Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”. Sul territorio nazionale potrebbero essere in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa).

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio 2020. Tuttavia i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci ha ripreso, invece, da luglio 2021 l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento del 4 giugno 2021, il Ministero della Salute spagnola ha stabilito che, a partire dal 7 giugno 2021, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio debbano presentare uno dei seguenti documenti:

o certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data dell'ultima somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);

o certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato;

o certificato di guarigione dal COVID-19, emessi almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato.

• L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da alcuni Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei. Per quanto riguarda l'Italia, dal 29 novembre al 5 dicembre l'obbligo si applica a tutte le Regioni italiane. Per i Paesi extraeuropei, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Stato tranne per quelli in arrivo da Australia, Arabia Saudita, Argentina, Bahrein, Canada, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Indonesia, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Taiwan, Uruguay, Hong Kong e Macao. Chi proviene da un Paese ad ALTO RISCHIO (Botswana, Swaziland, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sudafrica, Zimbawe), per passare i controlli sanitari all'arrivo in Spagna dovrà presentare, independentemente da se si è in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione, il proprio codice QR del SpTH unitamente ad un certificato di test diagnostico di SARS-CoV-2, con risultato negativo. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per gli equipaggi e i minori di 12 anni. I certificati di negatività vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo.
Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Oltre all’obbligo di test molecolare, il provvedimento del 4 giugno 2021 ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un modulo di controllo sanitario, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. I passeggeri che utilizzano la via marittima, dovranno compilare lo specifico modulo disponibile sul sito Spain Travel Health maritime. Al momento, non è obbligatoria la compilazione del modulo se l'entrata in Spagna avviene per via terrestre.

• Con la fine dello “stato di emergenza”, a partire dal 10 maggio, le misure anti-covid adottate dalle Autorità regionali seguono i criteri contenuti nel Real Decreto-ley 8/2021. Le regole di riferimento a livello nazionale (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici anche qualora sia possibile mantenere il distanziamento) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno 2020 e nella Legge n. 2/2021 del 29 marzo 2021. Per le misure adottate a livello locale, le Autorità territoriali sono vincolate ai criteri stabiliti dal “Consejo Interterritorial del Sistema Nacional de Salud”, da ultimo in data 4 giugno 2021 e aggiornato il 9 giugno 2021. Per il dettaglio delle misure attualmente in essere, si vedano i siti internet istituzionali delle singole Comunità Autonome.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati fino al 31 agosto 2021, secondo le regole già stabilite a metà luglio 2020 e solo parzialmente modificate, da ultimo l’11 maggio 2021,21 maggio 2021 e 29 giugno 2021. In particolare, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati;i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Arabia Saudita, Argentina, Bahrein, Canada, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Indonesia, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Taiwan, Uruguay, Hong Kong e Macao purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti; Chi proviene da un Paese ad ALTO RISCHIO (Botswana, Swaziland, Lesotho, Mozambico, Namibia, Sudafrica, Zimbawe), per passare i controlli sanitari all'arrivo in Spagna dovrà presentare, independentemente da se si è in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione, il proprio codice QR del SpTH unitamente ad un certificato di test diagnostico di SARS-CoV-2, con risultato negativo; k) persone munite di certificato di vaccinazione che il Ministero della Salute riconosca a tal fine, previa verifica da parte delle autorità sanitarie, così come i minori accompagnati ai quali il Ministero di Sanità abbia esteso gli effetti.

Nel caso di persone residenti nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e da lì provenienti, oltre al certificato di vaccinazione, saranno considerati validi anche i certificati diagnostici, a tal fine riconosciuti dal Ministero della Salute nell'articolo settimo 1 della delibera del giugno 4, 2021, della Direzione Generale della Sanità Pubblica, in merito ai controlli sanitari da effettuare presso i punti di ingresso in Spagna”.
Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

 

SITUAZIONE IN SPAGNA

• La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina. Con il venir meno dello stato di emergenza (9 maggio 2021) le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento da parte del Governo centrale.

Si avvisa che in alcune Regioni sono in vigore coprifuoco notturni, limiti di riunione e requisiti specifici per accedere a servizi ed attività.

Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare la pagina o contattare la Regione d’interesse.

GALIZIA https://coronavirus.sergas.gal/?idioma=es 881 00 20 21
PRINCIPATO DELLE ASTURIE https://www.astursalud.es/astursalud 985 279 100
CANTABRIA https://www.scsalud.es/coronavirus 942 20 40 80
PAESI BASCHI https://www.euskadi.eus/nuevo-coronavirus-covid-19 945 018 000
LA RIOJA Https://www.riojasalud.es/ 941 298 333
NAVARRA https://coronavirus.navarra.es/es/ 948 290 290
ARAGONA https://www.saludinforma.es/portalsi/web/salud/inicio

Huesca 974215746 - Teruel 978623345 - Zaragoza 976306841

CASTIGLIA LEON https://www.saludcastillayleon.es/es/covid-19-poblacion 900 222 000
CATALOGNA https://canalsalut.gencat.cat/ca/salut-a-z/c/coronavirus-2019-ncov/index.html#googtrans(ca|es) 061
COMUNITÀ VALENZIANA http://coronavirus.san.gva.es/es/inicio 900 300 555
COMUNITÀ DI MADRID https://www.comunidad.madrid/servicios/salud/coronavirus 900 102 112
CASTIGLIA LA MANCIA https://sanidad.castillalamancha.es/ 900 122 112
MURCIA https://www.murciasalud.es/pagina.php?id=455585 900 12 12 12
ESTREMADURA https://saludextremadura.ses.es/web/detalle-contenido-estructurado?content=coronavirus-informacion-para-la-ciudadania 900 222 012
ANDALUSIA https://www.sspa.juntadeandalucia.es/servicioandaluzdesalud/ciudadania/consejos-de-salud/nuevo-coronavirus-informacion-sobre-la-alerta 900 400 061
ISOLE BALEARI https://www.ibsalut.es/es/viajar-a-baleares 900 100 971
ISOLE CANARIE https://www3.gobiernodecanarias.org/sanidad/scs 900 112 061

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo, oltre ad una serie di domande e risposte sul coronavirus, sono consultabili a questa pagina

• Informazioni in lingue diverse dal castigliano sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina e a questa pagina del Ministero della Salute.

• Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 dicembre 2021, con provvedimento del 22 luglio 2021. Al tempo stesso, con lo stesso provvedimento, sono state stabilite diverse misure in base al livello di rischio (contraddistinto in 4 colori: bianco, giallo, arancione e rosso) che vengono periodicamente riviste dal Ministero della Salute e l’utilizzo della certificazione verde COVID-19 per l’acceso a luoghi e attività. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate a questa pagina.

La Certificazione verde COVID-19 (o Green Pass) è richiesta in Italia per recarsi al lavoro, a scuola, partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi con i mezzi pubblici e accedere ad altri servizi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione".

Dal 6 agosto servirà, inoltre, serve per accedere ai seguenti servizi e attività:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

Dal 1 settembre 2021, il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari devono esibire la Certificazione verde Covid-19. Sempre a decorrere dal primo settembre è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  • Aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • Navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • Treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • Autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza Certificazione, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

A partire dal 4 novembre 2021, con relativa circolare del Ministero della Salute, si stabilisce che sarà rilasciata la Certificazione Verde COVID-19 (o Green Pass) anche ai soggetti vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato da EMA, ma solo nel caso in cui abbiano ricevuto una dose di richiamo con vaccino a m-RNA (Pfizer o Moderna) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario. Superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato da EMA, così come in caso di mancato completamento dello stesso, è possibile procedere con un ciclo vaccinale primario completo con vaccino a m-RNA, nei relativi dosaggi autorizzati.

La Certificazione dovrà attestare:

  • l’avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, con attestazione del completamento del prescritto ciclo vaccinale da almeno 14 giorni;
  • l’avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2;
  • l’effettuazione, nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

La Certificazione verde COVID-19 si applica a tutte le attività e i servizi autorizzati in base al livello di rischio della zona. E’ richiesta in “zona bianca” ma anche nelle zone “gialla”, “arancione” e “rossa”, dove i servizi e le attività siano consentiti. Regioni e Province autonome possono prevedere altri utilizzi della Certificazione verde COVID-19.

La Certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Per queste persone verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

• Le Regioni italiane sono attualmente classificate secondo i colori bianco e giallo. Gli aggiornamenti sulle restrizioni in vigore nelle singole Regioni sono disponibili nelle seguenti pagine italia.it e governo.it. Nelle Regioni in zona bianca non vigono limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento verso altre località della zona bianca.

• Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di coronavirus.

• La disciplina generale per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021, nell’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute in vigore dal 16 maggio, nell'Ordinanza 18 giugno 2021 del Ministro della Salute in vigore dal 21 giugno e nell'Ordinanza 29 luglio 2021 del Ministro della Salute in vigore dal 31 luglio. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Tutti i dettagli sono disponibili a questa pagina.

• A partire dal 24 maggio 2021, a chiunque vorrà fare ingresso in Italia, per qualsiasi durata e attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, sarà richiesto di compilare un modulo digitale di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - dPLF).
Una volta completata la registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode verrà inviato all'indirizzo e-mail indicato . In caso di viaggio aereo, sarà compito del vettore verificare l’avvenuta compilazione del dPLF prima dell’imbarco del passeggero. La mancata compilazione porterà al diniego dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo. La compilazione del modulo digitale sostituisce l’autodichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo. Maggiori informazioni qui.

• In base all’ultimo DPCM italiano, la Spagna è confermata nell'elenco C. Da e per i Paesi contenuti in suddetto elenco, gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale). In base all’ordinanza firmata dal Ministro della Salute lo scorso 18 giugno, sono state aggiornate le regole applicabili ai movimenti da e per l'estero. Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare il modulo digitale di localizzazione del passeggero (o l’autodichiarazione cartacea in caso di impedimenti tecnologici), dovrà essere presentato il Certificato verde COVID-19.

Le persone provenienti dai Paesi in elenco D possono entrare in Italia presentando green pass, test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti (48 nel caso di ingresso da UK) e modulo digitale di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form); in mancanza, dovranno effettuare 5 giorni di mini-quarantena e sottoporsi a test al termine dell’isolamento.

Le persone provenienti da Canada, Giappone e Stati Uniti d’America possono entrare in Italia presentando green pass (o certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali a seguito di una vaccinazione validata dall' Agenzia europea per i medicinali (EMA), test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti e modulo digitale di localizzazione del passeggero.

L’ingresso dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka è consentito, a prescindere dalla nazionalità, soltanto per motivi di studio o di rientro presso la propria residenza (o quella del coniuge, della parte di unione civile o dei figli minori), e nonché nei casi espressamente autorizzati dal Ministero della Salute, alle seguenti condizioni: presentazione di test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso; test all’arrivo in aeroporto; isolamento fiduciario di 10 giorni e test al termine dell’isolamento.

• È consentito l’ingresso dal Brasile, alle condizioni attualmente in vigore (test negativo entro 72 ore dall’ingresso, test all’arrivo, isolamento di 10 giorni e test al termine dell’isolamento) anche per motivi di studio.

Maggiori informazioni sulla normativa per gli spostamenti da e per l’estero sono disponibili a questa pagina.

Le Certificazioni verdi COVID-19 rilasciate da uno Stato membro dell’Unione Europea o in un altro Stato terzo a seguito di vaccinazione validata dall’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency – EMA), dell’avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto, ovvero dell’effettuazione, nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2, sono riconosciute come equivalenti.

La Certificazione verde COVID-19 è emessa nella lingua del Paese emittente e in lingua inglese ed è disponibile sia in formato digitale che cartaceo. Essa deve riportare i dati indicati dall’art. 3 del DPCM 17 giugno 2021; ovvero: a) cognome e nome; b) data di nascita; c) malattia o agente bersaglio; d) soggetto che ha rilasciato la certificazione verde COVID-19; e) identificativo univoco della certificazione verde COVID-19.

La Certificazione verde COVID-19 di avvenuta vaccinazione deve riportare altresì le seguenti indicazioni: a) tipo di vaccino somministrato; b) denominazione del vaccino; c) produttore o titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino; d) numero della dose effettuata e numero totale di dosi previste per l'intestatario della certificazione verde COVID-19; e) data dell'ultima somministrazione effettuata; f) Stato in cui e' stata effettuata la vaccinazione.

La Certificazione verde COVID-19 di avvenuta guarigione riporta altresì le seguenti indicazioni: a) data del primo test molecolare positivo; b) Stato che ha effettuato il primo test molecolare positivo; c) data inizio validità della certificazione verde COVID-19; d) data fine validità della certificazione verde COVID-19.

Maggiori informazioni sulla certificazione verde COVID-19 sono disponibili alla pagina https://www.dgc.gov.it/web/.

• A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermo restando l’obbligo di compilare il modulo di localizzazione del passeggero (o l’autodichiarazione cartacea in caso di impedimenti tecnologici), l'obbligo di Certificazione verde COVID-19 e, ove previsto, di quarantena, non si applica:

a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A;

d) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

e) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

f) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora (non si applica agli spostamenti dal Regno Unito);

g) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

h) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

i) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

Per maggiori informazioni, vedere la sezione “deroghe” alla pagina del sito Viaggiare Sicuri.

• Ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai 6 anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico. Essi sono anche esentati da quarantena se viaggiano con genitore/accompagnatore con certificazione verde COVID-19.

• I minori di età tra i 6 anni compiuti e i 18 anni non compiuti, se viaggiano con genitore/accompagnatore con certificato verde non devono fare quarantena, se non previsto (ma devono fare il tampone, se è prescritto per l'entrata).

• In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria e di sottoporsi, in attesa delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

• È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Clicca qui per il questionario.

• Una raccolta completa della normativa COVID-19 in Italia è disponibile qui.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” e su quello di “Esteri”.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Italia sono disponibili a questo link.

 (Aggiornato il 29 novembre 2021, ore 9.00)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

297