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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

28/03/2020


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi scrupolosamente alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Per assistenza, l’Ambasciata è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: madrid.coronavirus@esteri.it .
Sono attivi i seguenti numeri dedicati: +34.608664867 (ore 9-16); +34.608914128 (ore 9-16); +34.639484118 (ore 13-20); +34.618110632 (ore 13-20); +34.638400205 (ore 13-20); +34.650419164 (ore 13-20).
Chi si trova in Catalogna, Valencia, Aragona e Murcia e avesse bisogno di assistenza può rivolgersi al Consolato Generale di Barcellona.

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• Le Autorità spagnole ed italiane sconsigliano di viaggiare in questo periodo, se non per ragioni di urgenza assoluta. In Spagna i collegamenti interni sono fortemente limitati: possono comunque utilizzarli coloro che hanno necessità di rientrare presso il proprio domicilio.

• Al fine di rispondere all'esigenza di molti cittadini italiani temporaneamente in Spagna e in particolare di quanti hanno visto cancellati i propri aerei di ritorno in Italia a causa dell’emergenza coronavirus, d’intesa con Ambasciata e Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia ha attivato dei voli speciali da Madrid a Roma tra il 19 e il 29 marzo, che potranno essere ulteriormente confermati nei giorni successivi. Si invitano gli interessati a consultare regolarmente il sito internet della compagnia.

• In alternativa ai voli diretti da Madrid, chi ha urgente necessità di raggiungere l’Italia può farlo ancora attraverso scali aerei in altre città europee (si segnalano, tra le altre, Francoforte, Monaco, Parigi, Londra) consultando le principali compagnie aeree.

• Dalle Canarie, dopo i 13 voli speciali attivati dalla compagnia Neos su richiesta di Ambasciata ed Unità della Crisi della Farnesina dal 16 al 26 marzo, non sono al momento previsti altri voli diretti. Chi ha urgente necessità di rientrare in Italia dall’arcipelago spagnolo è pregato di consultare i siti internet delle compagnie aeree che ancora operano dall’area, al fine di verificare la possibilità di rientrare in Italia attraverso scali in altre città europee. 

• Per quanto concerne i collegamenti marittimi, si segnala che per i cittadini che hanno urgenza assoluta di rientrare in Italia ai sensi dell’ultimo DPCM, la compagnia Grandi Navi Veloci mette a disposizione la partenza del giorno 2 aprile (ore 9.00) da Barcellona a Genova. Per prenotazioni: contact center +39.0102094591; per informazioni +34.627964891.

• Si segnala inoltre che da Barcellona a Porto Torres sta operando il martedì e il venerdì la compagnia Grimaldi Lines, con imbarco dei passeggeri solo dalla Spagna verso la Sardegna, in ottemperanze alle disposizioni attualmente in vigore.
In relazione a tale ultima tratta, si evidenzia che, a seguito del Decreto del Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti (n. 117 del 14 marzo 2020) e dell’Ordinanza del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna (n. 9 del 14 marzo 2020), il trasporto marittimo di viaggiatori da e per la Sardegna potrà essere effettuato esclusivamente per improrogabili esigenze legate a motivi di lavoro, salute, necessità o rientro presso il proprio domicilio. Tutti i passeggeri, che rientrano nelle motivazioni elencate nell’art 2, dovranno fare richiesta di autorizzazione preventiva alla regione Sardegna 48 ore prima della partenza nave, compilando il nuovo modulo disponibile sul sito web della Regione Sardegna. L’autorizzazione verrà rilasciata entro 12 ore dalla partenza e dovrà essere presentata all’imbarco, insieme al biglietto e a un documento d’identità.

• · Restano attivi i collegamenti via terra, fino ad eventuali diverse indicazioni delle Autorità competenti: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe , Renfe-SNCF e Alsa.

• Si rammenta che, in forza del Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministro della Salute n.120 del 17.03.2020 e dell’Ordinanza del Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28.03.2020tutte le persone che entrano in Italia, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19, sono obbligate all'autoisolamento per i 14 giorni successivi al ritorno, con l'eccezione di coloro i quali transitino o sostino in Italia per comprovate esigenze lavorative per un tempo non superiore alle 72 ore. Tutti quelli che entrano dall'estero, anche con mezzi privati, devono avvisare l'Azienda sanitaria locale competente per territorio.

• In seguito all'entrata in vigore dell'Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020, dell'Ordinanza del 22 marzo 2020 adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell'Interno e dell’ultimo del DPCM 22 marzo 2020, il rientro in Italia di un cittadino italiano temporaneamente all'estero o di uno straniero residente in Italia è possibile solo se trattasi di un'urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). È ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto). Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile.

• Le circostanze di assoluta urgenza devono essere autocertificate. Si raccomanda di preparare l'autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli. Per l'autocertificazione si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell'Interno. Detta autocertificazione sui motivi del viaggio va consegnata anche al vettore (aereo, marittimo, ferroviario) e deve contenere i motivi del viaggio in modo dettagliato (salute, lavoro, necessità assoluta), l'indicazione del luogo dove si trascorreranno i successivi 14 giorni di isolamento e un recapito telefonico anche mobile. Ulteriori approfondimenti a questa pagina del Ministero degli Esteri.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• In data 10 marzo 2020, le Autorità spagnole hanno deciso la sospensione dei voli diretti dall’Italia alla Spagna, a partire dall’11. Si invitano i possessori di biglietti a rivolgersi alle rispettive compagnie aeree, chiedendo la riprotezione su tratte alternative. In caso negativo occorrerà verificare la disponibilità di altre compagnie aeree.

• In data 13 marzo, le Autorità spagnole hanno sospeso l’entrata nei porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia e di navi da crociera provenienti da qualunque porto (a partire dal 13 marzo e fino al 26 marzo (qui il provvedimento). Ai sensi di tale disposizione e di quelle italiane attualmente in vigore, non è tuttavia vietato l’imbarco di passeggeri dalla Spagna verso l’Italia.

• In data 14 marzo 2020, il Governo spagnolo ha decretato lo stato di allerta in tutto il territorio nazionale. Sulla base di tale provvedimento, convertito in legge dal Parlamento ed esteso fino all’11 aprile, sono tra l’altro limitati i movimenti delle persone, permettendo la circolazione solo per questioni indifferibili come l’acquisto di alimenti e farmaci, il raggiungimento del posto di lavoro, cause di forza maggiore. È permesso inoltre spostarsi “per raggiungere il proprio luogo di residenza abituale”. 

• In data 16 marzo, il Governo spagnolo ha reintrodotto i controlli alle frontiere terrestri spagnole. Sulla base di tale misura, è consentito l'ingresso in Spagna solo ai cittadini spagnoli, ai residenti in Spagna, ai lavoratori transfontalieri e alle persone con documentate cause di forza maggiore. Ciò non impedisce ai cittadini italiani che avessero necessità urgenti di far rientro al proprio luogo di residenza in Italia.

• In data 19 marzo, il Governo ha ordinato la chiusura delle strutture alberghiere in tutto il Paese, da realizzarsi nel momento in cui le stesse strutture non abbiano più clienti e comunque, in ogni caso, entro sette giorni dalla pubblicazione del provvedimento, cioè entro il 26 marzo. Potranno restare aperti al pubblico ma non accettare nuovi clienti gli appartamenti turistici e, in generale, le strutture turistiche di lunga durata (case e appartamenti affittati per l’intera stagione).

• Forti restrizioni al traffico aereo da e per le Canarie sono in vigore dal 19 marzo.

• Sul fronte delle restrizioni all'ingresso nel Paese, a partire dal 23 marzo, per quanto riguarda tanto i cittadini UE che quelli di Paesi terzi, e fatta eccezione per i residenti in Spagna o in transito verso altri Paesi UE +, possono entrare in Spagna solo: 1) lavoratori transfrontalieri; 2) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si dirigono al luogo di svolgimento delle rispettive attività; 3) personale addetto al trasporto merci, anche via aerea; 4) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari e membri di organizzazioni umanitarie, nei limiti dell'esercizio delle loro funzioni; 5) persone con motivi famigliari imperativi e documentati; 6) persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata o con motivi umanitari. Sono altresì chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

 

SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera “alto”. Le aree in cui si è registrato il maggior aumento di casi sono Madrid, Catalogna e Paesi Baschi, in costante aggiornamento a questa pagina. Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 14 marzo 2020 “lo stato di allerta” in tutto il Paese per arginare la diffusione del virus. In virtu’ di tale provvedimento, convertito in legge dal Parlamento ed esteso fino all’11 aprile, sono stati limitati tra l’altro gli spostamenti delle persone, possibili solo in alcuni casi stabiliti: a) per l’acquisito di alimenti, farmaci e beni di prima necessità; b) per recarsi presso strutture sanitarie; c) per recarsi al luogo di lavoro e fare rientro a casa; d) per tornare al luogo di residenza abituale; e) per assistere anziani, minori, disabili o persone vulnerabili; f) per recarsi presso enti bancari o assicurativi; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualunque altra attività di analoga natura, da realizzarsi ad ogni modo individualmente, a meno che non si accompagni una persona disabile o ci sia un valido motivo.

• In virtù dello “stato di allerta” sono stati ridotti i trasporti stradali, ferroviari, aerei e marittimi nella misura del 50%. Restano chiusi tutti i centri educativi di ogni ordine e grado, ristoranti, cinema, teatri. Proibite le manifestazioni popolari. Restano aperti gli esercizi per l’acquisito di beni di prima necessità, farmaci, stampa, corrispondenza, combustibili, materiali tecnologici, commercio telefonico, purché facciano rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Le competenze delle Regioni (Comunità Autonome) sono state ridotte e poste sotto lo stretto coordinamento dell’esecutivo nazionale. 

• Le restrizioni alla libera circolazione terrestre limitano, a partire dal 17 marzo, l'ingresso in territorio spagnolo solo a: cittadini spagnoli; residenti in Spagna; lavoratori transfrontalieri; persone con documentate cause di forza maggiore e non differibili necessità. Sono esclusi dalla disposizione in parola il personale diplomatico e consolare accreditato in Spagna e i funzionari delle organizzazioni internazionali con sede in Spagna. La circolazione delle merci continuerà ad essere permessa senza restrizioni.

• La chiusura di tutti gli alberghi ed hotel è in vigore dal 26 marzo. Coloro che non hanno potuto fare rientro presso il proprio luogo di domicilio/residenza e sono in situazione di emergenza, possono fare riferimento alle strutture elencate in questo provvedimento che resteranno aperte durante lo stato di allarme.

• Già nei giorni scorsi, il Governo aveva chiesto ai cittadini spagnoli di evitare viaggi, tanto nel Paese iberico quanto all’estero, se non imprescindibili. In riferimento ai Paesi esteri, il perimetro delle aree considerato a rischio dalla Spagna include Iran, Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Italia ed alcune regioni di Francia e Germania. Verso tali aree il Governo spagnolo continua a sconsigliare i viaggi, a meno che non sia strettamente necessario.

• Per coloro che negli ultimi giorni 14 giorni si sono recati in aree a rischio le raccomandazioni ad oggi sono le seguenti:

  • o le persone che sono state in zone nelle quali è stata rilevata la trasmissione del virus e non presentano sintomi possono condurre una vita normale. Dovranno vigilare il proprio stato di salute e, nel caso presentino sintomi (febbre, tosse o difficoltà respiratoria), dovranno rimanere in isolamento nella propria abitazione e chiamare il 112, spiegando i dettagli del precedente viaggio;
  • o le persone che sono state in zone nelle quali si è rilevata la trasmissione del virus e presentano sintomi (febbre, tosse o difficoltà respiratoria) dovranno restare in isolamento nella propria abitazione e chiamare il 112, spiegando i dettagli del precedente viaggio.

• I protocolli ufficiali sono disponibili a questa pagina 

• Una serie di domande e risposte sul coronavirus è disponibile a questo link

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Per quanto riguarda l’Italia, è stato emanato in data 22 marzo un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM 22 marzo 2020) recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale, che estende ed amplia il DPCM dell’8 marzo, il DPCM del 9 marzo e il DPCM dell’11 marzo.

• In virtù di tali provvedimenti, sono sospese, tra l’altro, le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. Sono altresì sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate in nell’allegato 1 al DPCM del 22 marzo.

• È fatto inoltre divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza oppure per motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente a questo link il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti. Tali disposizioni sono in vigore fino al 3 aprile.

• È raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone (“distanziamento sociale”). In parallelo, sono stati adottati provvedimenti per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, con particolare riferimento alla terapia intensiva.

• In relazione agli ultimi DPCM, si precisa che le limitazioni introdotte non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dall’Italia per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo, inclusa una dichiarazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli.

• Si precisa altresì che le merci possono entrare ed uscire dall’Italia. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

• Tutte le misure e loro aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile, a questa pagina.

• Le Regioni italiane hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina, dove è anche pubblicato un focus speciale sul coronavirus.

• Consigli e protocolli ufficiali italiani sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute. Sulle misure di prevenzione contro il contagio da coronavirus si veda questa pagina.

(Aggiornato il 28 marzo 2020, h. 20.00)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

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