Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

04/12/2020


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura degli spostamenti in Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei che avessero necessità di viaggiare in questo periodo di pianificare i propri spostamenti.

A tutti coloro che hanno necessità di recarsi in Italia si suggerisce di scaricare l'applicazione "Immuni", per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che hanno necessità di recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid”.

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona, Murcia e nel Principato di Andorra è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

Per i servizi consolari ordinari (passaporti, carte di identità etc.), si prega di far riferimento all’apposita sezione del sito internet della Cancelleria consolare dell’Ambasciata, tenendo presente che per motivi precauzionali legati alla particolare situazione sanitaria a Madrid, gli Uffici potrebbero essere soggetti a chiusure improvvise con conseguenti disagi. Si raccomanda pertanto di provvedere alla richiesta dei servizi consolari con congruo anticipo (link alla news). 

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Dal 23 novembre 2020 vige l’obbligo presentare un test PCR negativo (non sono ammessi i test rapidi) effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese: la prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE (esclusa la Finlandia) e una trentina di Paesi extra UE. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima è inoltre necessario compilare un “formulario di salute pubblica”: per i dettagli, si veda il paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”. Sono consentiti gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese, salvo che da/verso le aeree in cui sono in vigore lockdown localizzati e nel periodo dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Spagna”.

• Per quanto riguarda l’Italia, sono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, da e per i Paesi Schengen, Regno Unito, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, oltre che tra diverse Province e Regioni italiane, senza obbligo di quarantena, salvo che da/verso le aeree in cui sono in vigore lockdown localizzati e nel periodo dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Resta in vigore l'obbligo, per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Spagna e in alcuni altri Paesi UE nei 14 giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico nelle 72 ore antecedenti all'ingresso (esibendo il risultato negativo) oppure entro 48 ore dall'ingresso nel territorio nazionale (nel posto di frontiera di arrivo oppure presso l'azienda sanitaria locale di riferimento). Restano altresì in vigore alcune eccezioni all’obbligo di tampone. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”.

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio. Tuttavia, i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci ha, invece, sospeso per il momento l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

• Le regole sugli spostamenti da e per l’estero in vigore in Italia dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021 sono contenute nel DPCM del 3 dicembre 2020.

• Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Esteri.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento dell’11 novembre, il Ministero della Salute spagnolo ha disposto che, a partire dal 23 novembre 2020, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio (Italia e principali Paesi UE inclusi, oltre ad una ventina di Paesi extra UE) presentino un’attestazione di essersi sottoposti ad un tampone PCR (molecolare) risultato negativo al COVID-19, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. Non sono ammessi i test rapidi. Al momento, non è previsto l’allestimento negli aeroporti spagnoli di postazioni per l’effettuazione dei tamponi come alternativa al test effettuato prima del viaggio. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per l'equipaggio dei mezzi marittimi e per i passeggeri in transito. Ai passeggeri sprovvisti del certificato di negatività è prevista l’applicazione di una sanzione secondo il regime contemplato nel Titolo VI della Legge 33/2011 di Salute Pubblica; gli stessi saranno inoltre tenuti a sottoporsi al tampone seguendo le indicazioni del servizio sanitario spagnolo.
Oltre ai Paesi UE (esclusa la Finlandia), l’obbligo di tampone PCR si applica a tutti i passeggeri in arrivo da Albania, Andorra, Argentina, Armenia, Bahrein, Belize, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Colombia, Costa Rica, EAU, USA, Russia, Georgia, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Marocco, Moldova, Monaco, Montenegro, Palestina, Panama, Polinesia francese, Porto Rico, Regno Unito, San Marino, Serbia, Svizzera, Tunisia, Ucraina. Nell’elenco è inclusa anche Gibilterra. Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Oltre all’obbligo di test PCR, il provvedimento dell’11 novembre ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile in calce al provvedimento o a questa pagina del Ministero della Salute.

• In data 25 ottobre 2020, il Governo spagnolo ha decretato un nuovo “stato d’allarme” nel Paese, prolungato dal Parlamento fino al 9 maggio 2021. Il provvedimento permette alle Comunità Autonome (Regioni) di adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri, seguendo i criteri stabiliti dal Consiglio Interregionale di Salute Pubblica nella seduta del 22 ottobre. Per il dettaglio delle misure attualmente in essere, si vedano i siti internet istituzionali delle singole Comunità Autonome.

• Nel Real Decreto che ha dichiarato il nuovo “stato d’allarme” è stata disposta la limitazione della circolazione delle persone nelle ore notturne (dalle ore 23.00 alle ore 6.00) fino al 9 novembre in tutto il territorio nazionale, salvo che nelle Isole Canarie. Nell’ambito dei rispettivi territori, le Comunità Autonome possono stabilire leggere variazioni dell’ora di inizio (dalle 22.00 alle 24.00) e dell’ora di fine (dalle 5.00 alle 7.00) di suddetta limitazione ed estenderla oltre il 9 novembre. Qualora la misura sia confermata dalle rispettive Regioni, durante tale fascia notturna, le persone possono circolare per vie o spazi pubblici unicamente ai fini dello svolgimento delle seguenti attività: a) acquisto di medicinali, prodotti sanitari e altri beni di prima necessità; b) visite a centri, servizi e strutture sanitarie; c) visite a centri di assistenza veterinaria per motivi di emergenza; d) adempimento degli obblighi lavorativi, professionali e commerciali, istituzionali o legali; e) ritorno al luogo di residenza abituale dopo aver svolto alcune delle attività previste tra le eccezioni; f) assistenza e cura di anziani, minori, persone a carico, persone con disabilità o persone particolarmente vulnerabili; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualsiasi altra attività di natura analoga, debitamente accreditata; i) rifornimento di carburante presso le stazioni di servizio o i distributori di benzina, quando risulti necessario ai fini delle attività previste nei paragrafi precedenti.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati fino al 31 dicembre, secondo le regole già stabilite a metà luglio e solo parzialmente modificate. In particolare, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Uruguay, Cina, Regioni amministrative speciali cinesi di Hong Kong e Macao (a condizione di reciprocità) purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti. 

Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

Le regole di riferimento a livello nazionale (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno. Per le singole Regioni (Comunità Autonome), si vedano i provvedimenti specifici, anche più restrittivi, adottati in ognuna di esse


SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera alto. Le Comunità Autonome (Regioni) in cui si continua a registrare il maggior numero di nuovi casi sono Andalusia, Catalogna, Madrid, Comunidad Valenciana e Paesi Baschi, in costante aggiornamento a questa pagina.

• Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 25 ottobre 2020 un nuovo “stato d’allarme”, dopo quello in vigore dal 14 marzo e successivamente prorogato fino al 20 giugno 2020. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

• Con decisione del 2 dicembre 2020, la Conferenza Stato-Regioni in materia di salute (Consejo Interterritorial del Sistema Nacional de Salud) ha adottato il piano per le festività natalizie. In particolare, il provvedimento vincola le Regioni a limitare l’ingresso e l’uscita dai rispettivi territori dal 23 dicembre al 6 gennaio, eccetto che per motivi giustificati (lavoro, salute, rientro al proprio domicilio) e per recarsi presso la residenza abituale di parenti o affetti stabili. Escluse da questa misura le Baleari e le Canarie. Per quanto riguarda i pranzi e le cene del 24, 25 e 31 dicembre e 1 gennaio, il provvedimento chiede alle Regioni di stabilire un massimo di 10 persone, salvo che nel caso di conviventi. Nelle stesse date, si chiede alle Comunità Autonome di restringere la mobilità notturna, prevedendo un rientro a casa, al più tardi, per l’1.30 di notte. Per maggiori informazioni, si veda questa pagina.

• Nella Comunidad de Madrid la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 24.00 alle ore 06.00. La chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri e impianti sportivi è fissata alle 24.00. Per i negozi la chiusura è alle 22.00. Resta in vigore il limite di 6 persone per gli incontri pubblici e privati. Dalle ore 24.00 di venerdì 4 dicembre fino alle 24.00 di lunedì 14 dicembre è stata decretata la chiusura dei confini regionali. Esistono inoltre delle limitazioni di ingresso e uscita da alcune “zone basiche di salute” e da alcuni Comuni circostanti, se non per motivi giustificati. Per maggiori dettagli, si veda questa pagina. 

• Misure speciali di contenimento dei contagi sia in ambito lavorativo che sociale sono in vigore anche in Catalogna. In particolare, è stata decisa la riduzione al 30% delle attività di bar e ristoranti (che dopo le ore 21.30 possono lavorare solo per il servizio a domicilio) mentre la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 22.00 alle ore 06.00. Inoltre, durante i weekend, l’ingresso e l'uscita dai Comuni è limitato dalle 6 del mattino del venerdì alle 6 del mattino del lunedì, ad eccezione degli spostamenti debitamente giustificati. Per maggiori dettagli, si veda questa pagina della Generalitat catalana e il sito internet del Consolato Generale d’Italia a Barcellona.

• Molte altre Comunità Autonome hanno decretato la chiusura dei confini regionali e altre misure speciali. I dettagli sulla situazione di ogni Regione sono disponibili attraverso questa pagina.

• In considerazione degli indici di contagio relativamente bassi, alle Isole Canarie non sono in vigore speciali misure né la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne. Anche alle Canarie è tuttavia in vigore l’obbligo di test PCR per chi arriva dai Paesi a rischio, Italia inclusa (vedi paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”). Inoltre, le Autorità locali hanno approvato un decreto in virtù del quale è necessario esibire un test negativo (realizzato nelle 72 ore antecedenti l’arrivo sull’arcipelago) come condizione per l'accesso alle strutture alberghiere. Per maggiori informazioni si rimanda al testo del provvedimento e a questa pagina della Regione.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo, oltre ad una serie di domande e risposte sul coronavirus, sono consultabili a questa pagina

• Informazioni in lingue diverse dal castigliano sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Anche in Italia il rischio si considera alto. La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina dell’Istituto Superiore di Sanità.

• Per far fronte alla situazione, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021.

• Sul territorio nazionale, dal 3 novembre scorso (DPCM 3 novembre 2020), sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a tre fasce di rischio (gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica. L’esistenza di queste misure è confermata dal DPCM 3 dicembre 2020:

- nelle Regioni in area rossa (Abruzzo, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta) è vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all'altra e da un Comune all'altro; sono inoltre chiusi bar e ristoranti, salvo che per l’asporto;

- nelle Regioni in area arancione (Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria) è vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità; anche qui sono chiusi bar e ristoranti, salvo che per l’asporto;

- nelle Regioni in area gialla (Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Veneto) è vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute; bar e ristoranti sono aperti fino alle ore 18.

• Il dettaglio di tutte le misure corrispondenti ad ogni Regione italiana è disponibile a questa pagina e a questa infografica. Qualora sia necessario effettuare degli spostamenti (per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e altri motivi ammessi dalle normative) nelle Regioni e negli orari in cui sono previsti restrizioni, occorre portare con sé un’autodichiarazione, da consegnare alle forze dell’ordine in caso di controlli. Il modulo è scaricabile a questo indirizzo.

• Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per l’Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

• Il 2 dicembre è stato approvato un decreto-legge che introduce modificazioni urgenti della legislazione emergenziale per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19. Il Decreto-Legge 2 dicembre 2020 n. 158, in vigore dal 3 dicembre:

- estende il limite massimo di vigenza dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) attuativi delle norme emergenziali, portandolo dagli attuali 30 a 50 giorni;

- stabilisce che, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o Province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra Comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.

• Il 3 dicembre è stato approvato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), che contiene disposizioni per il territorio nazionale e per gli spostamenti da/per l’estero, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021. Per una panoramica completa delle misure, si veda questa pagina del Ministero degli Esteri italiano. In sintesi, per fare ingresso in Italia a seguito di soggiorno o transito in Spagna

- fino al 9 dicembre: oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano; in alternativa, è possibile effettuare il test all’arrivo in Italia o entro 48 ore dall’arrivo. Non è previsto l’isolamento fiduciario all’arrivo, ma rimane l’obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Sono previste eccezioni all’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico: i casi di eccezione sono riportati in chiusura, nel paragrafo dedicato;

- dal 10 dicembre: oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. Non è previsto l’isolamento fiduciario all’arrivo, ma rimane l’obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Continuano ad essere previste eccezioni all’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico: i casi di eccezione sono riportati in chiusura, nel paragrafo dedicato.

- dal 21 dicembre al 6 gennaio: indipendentemente da nazionalità e residenza, coloro che si recano in Spagna o che vi transitano, per uno o più giorni tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per motivi non di necessità (ad esempio, per turismo), nonché coloro che provengono dalla Spagna e che entrano/rientrano in Italia nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, sono soggetti non a obbligo di test ma a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. Sono considerati motivi di necessità quelli indicati all’art. 6 comma 1 del DPCM 3 dicembre 2020 (a titolo di esempio: lavoro, salute, studio, assoluta urgenza).

• Sono previste alcune, limitate eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e obbligo di tampone. In particolare, a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19 e fermi restando gli obblighi di auto-dichiarazione, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale e all’obbligo di tampone NON si applicano:

a) chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

b) a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

c) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C (in cui è ricompresa anche la Spagna), il test molecolare o antigenico rimane d’obbligo. Ciò significa che le persone provenienti dalla Spagna che si recano per motivi di lavoro in Italia e vi restano per più di 120 ore sono sottoposti al regime del test;

d) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

e) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

f) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

g) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco, nell'esercizio delle loro funzioni;

h) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone, inoltre, non si applica:

- all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

- al personale viaggiante;

- agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

- agli ingressi per ragioni non differibili.

• Chiunque entri in Italia da qualsiasi località estera (anche da altri Paesi UE) è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello aggiornato.

• È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Clicca qui per il questionario.

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.  

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Italia sono disponibili a questo link.

 

PER CONTATTARCI

Si prega di leggere attentamente le informazioni fornite in questa pagina, che vengono aggiornate regolarmente. Come noto, in virtù della pandemia, le norme sanitarie e le prescrizioni legali possono cambiare con poco preavviso, per cui si consiglia di visitare le pagine istituzionali delle Autorità italiane e spagnole, a cui anche in questa pagina ci sono numerosi rimandi. Solo per casi particolari e limitatamente alle misure legate al COVID-19, si può contattare l’Ambasciata al seguente indirizzo e-mail: madrid.coronavirus@esteri.it.

 

(Aggiornato il 4 novembre 2020, h. 21.00)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

297