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Minori conviventi all'estero e conviventi con un solo genitore

 

Minori conviventi all'estero e conviventi con un solo genitore

Si attira l’attenzione su quanto previsto dall’ art. 316 del Codice Civile italiano c.c. sulla responsabilità genitoriale sulla fissazione della residenza del minore e prevede che essa sia stabilita di comune accordo:

“Entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. I genitori di comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore.”
In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei.”

La richiesta di iscrizione/variazione AIRE di un minore non convivente con entrambi i genitori occorre pertanto che sia:

  1. sottoscritta da entrambi gli esercenti la responsabilità genitoriale
  2. corredata dalle copie del documento di identità di entrambi i firmatari, anche quando inviata per posta o per via telematica

In difetto dell’espressione di volontà di entrambi i genitori, il genitore richiedente la iscrizione è tenuto ad integrare la domanda con il consenso mancante, che andrà prodotto nelle forme suindicate (presentato personalmente, per posta o per via telematica). Si segnala al riguardo che il consenso deve essere attuale, cioè espresso in tempi ravvicinati o comunque espressamente richiamarsi alla domanda di variazione della residenza.

Qualora si dichiari l’impossibilità di avere l’altro consenso, ad esempio per morte dell’altro genitore o per provvedimento giurisdizionale interdittivo della sua genitorialità, o perché il minore è stato riconosciuto da un solo genitore, è tenuto a fornirne – ove non già presente negli atti presentati – documenti che provino tale condizione.

Qualora si dichiari invece la semplice impossibilità di ottenere il consenso dell’altro genitore (non solo, ad esempio, nel caso di irreperibilità dello stesso, ma anche in caso di mero disinteresse) è comunque tenuto a fornire le ultime coordinate conosciute dove l’altro genitore risulta potenzialmente rintracciabile, intendendo come tali non solo l’indirizzo, ma anche eventuali contatti telefonici o di posta elettronica.


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